NEWS

Lun 12 Nov 2018

Le molte vite di un'iscrizione

Torino 27-28 novembre 2018

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Lun 29 Ott 2018

VI SAEG - Venezia, 16-18 gennaio 2019

 Programma

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Mer 17 Ott 2018

Attic Fourth Century Laws and Decrees and the Attic Orators

Atene, 19-21.10.2018

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RESOCONTI

Gio 09 Feb 2017

SAEG 5° Seminario Avanzato di Epigrafia Greca

Torino, 18-20 gennaio 2017

Resoconto di Francesca Giovagnorio

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Lun 10 Ott 2016

EpiDoc Workshop Bologna 2016

Bologna, 12-14 settembre 2016

Resoconto di Irene Nicolino

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Mar 16 Giu 2015

EAGLE-EpiDoc Workshop 2015

Bologna, 25-27 maggio 2015

Resoconto di Marta Fogagnolo

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Epidoc/SoSOL training workshop

Lun 24 Gennaio 2011

Alma Mater Studiorum Università di Bologna, 10-14 gennaio 2011

Resoconto di Alice Bencivenni

Sotto lo sguardo di un disincantato Apollo (vedi fotografia di gruppo in calce al testo) e con la competente assistenza del personale in servizio, si è svolto presso un confortevole laboratorio informatico della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Alma Mater il corso di addestramento ai sistemi Epidoc e SoSOL (Epidoc/SoSOL training workshop), sotto l'egida dell'Istituto di Studi Superiori del nostro Ateneo. Dal 10 al 14 gennaio 2011, per iniziativa di Lucia Criscuolo, diciassette allievi dalle diverse origini geografiche e accademiche – o socio-accademiche, secondo la felice definizione di una delle partecipanti – sono stati guidati da James Cowey (Heidelberg), Francisca Feraudi Gruénais (Heidelberg) e Pietro Liuzzo (Bologna) alla scoperta degli strumenti per la pubblicazione digitale dei testi epigrafici e papiracei, in particolare del sistema di markup Epidoc, uno schema XML con tags, e del sistema SoSOL.
Il programma del corso – consultabile e scaricabile nelle singole presentazioni al sito http://wiki.digitalclassicist.org/EpiDoc_Summer_School – è stato concepito per alternare, anche nelle voci dei docenti, le parti introduttive alle sezioni di approfondimento, con ampio spazio per l'addestramento pratico guidato nei due sistemi proposti. In questo modo, e grazie alla amabile chiarezza delle spiegazioni fornite, i diciassette allievi, del tutto sprovvisti di qualsivoglia nozione specifica, sono stati rapidamente ed adeguatamente condotti alla scoperta della edizione critica digitale dei documenti e dei testi antichi.
Il primo giorno, dopo una riflessione sui vantaggi della pubblicazione elettronica, tra i quali sottolineo in particolare l'accessibilità, la possibilità dell'aggiornamento continuo dei dati e l'opportunità di procedere ad una rapida indicizzazione delle cose notevoli contestualmente al lavoro di edizione, è stata presentata la figura dell'Epigrafista Encoder e del Papirologo digitale. Le due figure, in realtà, possono anche coincidere dal punto di vista del lavoro di codificazione digitale, dipendendo la distinzione più dalla tradizione elettronica delle due discipline e dai differenti progetti digitali del passato e in corso che da una reale diversità del modus operandi. L'epigrafista, armato delle convenzioni editoriali (Leiden e Krummrey-Panciera) e pronto ad entrare nella Epidoc community, apprende i fondamenti del linguaggio XML per il lavoro semantico dell'edizione digitale nella specifica declinazione Epidoc, un tipo di tagging specifico per epigrafisti conforme al TEI (Text Encoding Initiative). Il papirologo, oltre ad utilizzare il sistema Epidoc e ad adattarlo alle esigenze della disciplina, può altresì integrare le banche dati di papiri esistenti attraverso il sistema SoSOL (Son of SOL) di www.papyri.info/editor (tagging without tagging). Ha concluso la giornata l'esemplificazione di che cosa significhi pubblicare in XML, di come Epidoc si inserisca in qualità di schema specifico nella grammatica XML, di come funzioni il software Oxygen per accertare la corrispondenza dello schema Epidoc (e del testo antico inserito) alla grammatica scelta, con campioni di edizioni critiche digitali di testi epigrafici latini e greci. In particolare, si è approfondita la sezione dei tags bibliografici e la sezione dei tags relativi al testo antico, con esercizio pratico su alcuni documenti di SB 26 (è stato distribuito un breve prontuario delle corrispondenze tra i segni critici Krummrey-Panciera, SEG e i tags Epidoc, che permettono di eliminare dal testo antico tutti i segni critici tipici delle edizioni cartacee).
La seconda giornata è partita con una breve introduzione agli strumenti per la trasformazione dei documenti XML in files HTML e per la ricerca di elementi in XML (XPath), per poi sviscerare la resa Epidoc dei molteplici fenomeni che si verificano nell'epigrafia antica: lacune, integrazioni, rasure, correzioni testuali, simboli, abbreviazioni, monogrammi, numerali, iscrizioni in più frammenti e testi strutturati, iscrizioni metriche. Si è analizzata la struttura completa dell'edizione digitale (testo, traduzione, apparato, commento, descrizione, storia, bibliografia), per poi continuare con l'esercizio pratico di markup Epidoc sui documenti di SB 26.
Il terzo giorno si è aperto con la presentazione dei tags utili per l'indicizzazione dei vocaboli, dei nomi propri di persona e di luogo e dei metadata (descrizione fisica, datazione, bibliografia). Dopo l'aggiornamento sullo status quaestionis dei progetti digitali esistenti e delle procedure di trasformazione in conformità con gli standard Epidoc di progetti già avviati (EAGLE; HGV; IRT), si è approfondito il sistema SoSOL attraverso l'iscrizione al Papirological Editor di Papyri.info del New York University Institute for the Study of the Ancient World e l'analisi della schermata di edizione in Leiden+. Agli studenti sono stati affidati alcuni testi di papiri e di ostraka (da P. Louvre 2 e O. Claud. 4) con lo scopo di emendare pubblicazioni già esistenti (in HGV). Con molto entusiasmo ha preso avvio l'opera di edizione con l'inserimento di molti testi che sono ora al vaglio dell'Editorial Board.
Il giorno 13 è proseguita freneticamente e proficuamente l'attività pratica di edizione di papiri e ostraka, con risoluzione di problemi e difficoltà riscontrati dai partecipanti e aggiunta di nuovi dettagli sulla procedura. In particolare, si è affrontato il tema delle traduzioni da aggiungere al testo edito e della iscrizione alla community per la risoluzione dei problemi di markup (la piccola community del corso si è concessa, a questo punto, una piccola pausa conviviale sotto le Due Torri).
Nella giornata conclusiva si è ulteriormente approfondito SoSOL, evidenziando l'interrelazione che esiste nel sistema tra il lavoro di Papirological Editor in Leiden+ e la visualizzazione in XML, che conserva anche traccia, nella parte conclusiva, dei dati di chi ha inserito il testo e di chi l'ha approvato. Chiuso così il cerchio tra i sistemi di edizione digitale, si è intravista la necessità, oltre che di proseguire la collaborazione con il Papirological Editor, di avviare nuovi progetti di edizione epigrafica digitale. Con la benevola approvazione dei docenti, prodighi di congratulazioni per il lavoro svolto, e il sincero plauso dei partecipanti, in parte sorpresi di essere entrati in un mondo nuovo in soli cinque giorni, in parte galvanizzati dai successi editoriali, si è concluso il corso e si è aperta la prospettiva sul futuro delle discipline documentarie antiche.

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